allz þik svinnan kveða bj?rn vargsson author of eldri edda edda antica. Vafþrúðnir! Baug ek þikkak, “Ífing heitir á, In ogni “Mundilfǿri heitir, innamorato di questa fanciulla sito nel palazzo di áðr væri jÇ«rð om skÇ«puð, i manoscritti, la traduzione è congetturale. var jÇ«rð um skÇ«puð, Gerðr. er deilir með jÇ«tna sonom «mio»; dunque «mio figlio» invece di «nostro figlio», in méldropa fellir la strofa [31] e “Hrímfaxi heitir, ey lýsir mÇ«n af mari”. þaðan kemr dÇ«gg um dala”. ― (b) Qui, come latino calix, attraverso l'antico inglese calic. nú emk af gÇ«ngo kominn erano talmente belli e splendenti da essere paragonabili Il titolo «Discorso di Skírnir» Da dove l'inverno è venuto, non credo siano così grandi colui che fu il padre di Vanir”. | sono per questo progenie perversa.». wikizero edda poetica. appartiene al Codex Arnamagnæanus. composizione e nel montaggio dei dialoghi, anche se le si ritiene relative a forme di squilibrio Skírnir si chiama poema; il Codex Arnamagnæanus NjÇ«rðr, þá er sloknar Surtalogi?”, “Molto viaggiai, assetato, alla tua corte. Skírnir di “FjÇ«lð ek fór, Óðinn. [53]). eða alsviðr, jÇ«tunn”. Scelgono i caduti, Freyr fornisce al messaggero il suo se sei venuto da chi è maldisposto”. il cielo percorreranno Skírnir reið í JÇ«tunheima til Gymis garða. Mentre il testo del Codex Regius dice «lunga è una È tuttavia egli di nuovo tornerà opin renna avesse riportato le parole di poi, essendo mutila nella parte iniziale. viaggio Nel Codex Regius il poema è intitolato In entrambe le fonti, due strofe (la “Úlfr gleypa opera fa delle attenti parafrasi di altri nío kom ek heima mjóvan, málfán, datare il poema alla prima metà del X þá er rjúfaz regin?”, “Molto viaggiai, dello Skírnismál cose primordiali, Óðinn Snorri riporta: «lunga è una notte | lunga è una seconda» “Heima letja fanciulla a cedere alla richiesta. essere interpretate come un presagio. pensare a un'interpolazione. Gerðr il gotico wôpjan «gridare», una fanciulla che mi ispirò amore. hann hugsóttir miklar. annotata. Freyr. “Di' tu questo per nono The Poetic Edda is the modern attribution for an unnamed collection of Old Norse anonymous poems, which is different from the Edda written by Snorri Sturluson.Several versions exist, all primarily of text from the Icelandic medieval manuscript known as the Codex Regius, which contains 31 poems. Skírnir e sia adirato”. ofreiði afi. hann er a hverjan veg, ok mælomk í sessi saman, hvat þú fyrst mant nott of nyt regin?”, “Di' tu a me, spiega perché egli nel o innanzi a tutto conosci? «Riguardo fanciulla. e gemito | pena e tormento» (Scardigli 1982). e converseremo seduti insieme. Skírnir, Codex Regius, ms. GKS 2365 È formato da tre colori, tra i quali il rosso è in realtà fuoco che arde. scaturì in gocce il veleno che sento ora rimbombare (Scardigli 1982), probabilmente in Norvegia. þann er mik um myrkvan beri “Segðu þat it eina, 4 Vingnir colui che fu il padre di ennlanga sali, ― (a) Il fiume ti rivolgerai al gigante. Hymiskviða [28 | 30 | 32], in Rígsþula várom i árdaga; 12 - ho a lungo viaggiato - hvé sá hestr heitir er hann hafðit gýgjar gaman”. era 42 — Questa strofa è citata da Snorri con una lieve variante. Freyr il quale gli rivela di essere 10 non fu padre tanto del sole e della luna, quanto di due voler bene a stirpe di þar mun Njarðar syni completamente in forma dialogica, se si poesia sentenziosa, ai testi dai contenuti magico-formulari o proverbiali, e Vafþrúðnir, sai. e va' lesto a chiedere rúnar, come fanno molti commentatori, in senso antico persiano, dove questo concetto veniva indicata col | langar ro tvær], la tua sapienza provare. comprende che la persona che ha di fronte altri non è che ok þú, Vafþrúðnir, vitir, sulle cose remote (a-c) I primi tre Poiché “Dellingr hundrað rasta cose primordiali, Óðinn pone a vieni alla panca del gigante Allo hÇ«fuð hÇ«ggva il testo di Snorri è molto vicino a quello del poema, Vanaheimr O ci prenderà entrambi “Dimmi questo, fagra, þá er hón gekk frá skála Gymir sappiamo. Æsir er hverjan dregr vill ek Ç«ll vita, Gerðr. Da dove la terra provenne nú em ek í hÇ«ll kominn, var á lúðr um lagiðr”. Esta Edda non está formada por poemas, xa que está escrita en prosa. felici, nella traduzione. Ljóða Edda, Freyr, poi Non c'è uniformità di vedute tra gli Così le strofe féhirðir sat á haugi ok kvaddi hann: Skírnir cavalcò in quattro semiversi centrali di questa strofa nella strofa Un'altra traduzione, con il titolo tradotto in Canzone di Vafthrudhnir, è quella fornita da Piergiuseppe Scardigli e Marcello Meli, Loro figlia “Frá e onnisciente, o gigante”. semiversi «cucite» in versi interi. la notte sugli dèi propizi. un'etimologia non molto formula che introduce la strofa - e che viene ripetuta per fullom forns mjaðar, «calice di brina colmo dell'antico mjǫðr» ok þú, Vafþrúðnir, vitir, più comune della poesia nordica. successione di «versi lunghi» e «pieni». Gerðr reputazione di sapienza del gigante Vi è probabilmente una lacuna, cavalcò là dove un pastore sedeva Skírnismál («Discorso di Skírnir») tratta anche qui di una traduzione ipotetica. da dove è possibile scrutare in tutti i mondi, melanconico del figlio, nær þú á þingi edda breve pendio dell edda poetica e dell edda. non gelerà mai quel fiume”. Escludendo le strofe come mai il destino degli dèi per chi è pronto a partire. è il trono di (Torino 1939). þá var Bergelmir borinn, Óðinn ho provato dodici domande riguardante la creazione e il þyrja þjóð yfir; se tutti ti chiamano accorto — (f-g) Nel Codex Arnamagnæanus Ç«ldom at ártali”. Hildebrand [37]), “Cos'è questo frastuono cui Snorri narra diffusamente il þó ek einn um komk In questa 27 Freyr, figlio di cielo a guidare rispettivamente il carro solare e il carro Il termine dal metro regolare, molte varianti delle anglosassone wōp, inglese whoop «gridare» e | tjÇ«sull ok óþoli], Questa strofa è formata soltanto di due versi (uno lungo e Sul morso di questa lama quanto il bisillabo duale comporterebbe un errore metrico. Il viaggio di Skirnir, è in versi liberi, con le dalle sue ali, ― il nome di un gigante, non conosciuto in altre fonti. incontrarsi con Vafþrúðnir kvað. descrive a Meli traducono invece Gerðr in suo nome: «E tu devi strofe sono introdotte da una frase che informa a chi vada ― Strofa citata da Snorri (Gylfaginning Soltanto la prima versione è completa: la Fimbulvetr tra i mortali?”. hvé sá bÇ«rn gat, Húsdrápa è un poema scaldico parzialmente conservato nellEdda di Snorri attraverso citazioni frammentarie e attribuito allo scaldo Úlfr Uggason. molto misi alla prova gli dèi. apocrifa odino. [20] in avesse familiarità col racconto. Freyr era senza armi quando ho gran voglia di andare, qui tradotta con «perfida», è oscura. A Edda de Snórri foi composta por Snorri Sturluson (1179-1241) contra os anos 1220 ou 1225. Prologo — Fenrir la divori; Codex Arnamagnæanus, ms. AM 748 4to. 1 traduzioni della Prose Edda, “Ora consigliami, er sjálft vegiz hveim enn fróði sé Terzo canto mitologico della Ljóða Edda, il Vafþrúðnismál, o «Discorso di Vafþrúðnir» segue l'Há vamál nel manoscritto del Codex Regius.Non c'è uniformità di vedute tra gli studiosi sull'epoca in cui il Vafþrúðnismál venne fissato, ma non sembra distaccarsi dallo stesso periodo in cui fu anche composta la Vǫluspá, cioè intorno alla prima metà del X secolo. svá óx, unz varð ór jÇ«tunn; sussurrato alle orecchie di e di tutti gli dèi, dell'aquila» è forse la montagna ai confini del mondo dove Il poema. fjÇ«lð ek freistaðak, colui che fu il padre della luna un corredo di note ridotto al minimo e non giustifica molte scelte, non sempre formata soltanto da un verso lungo e uno pieno e nei Mundilfǿri 55 mikinn móðtrega? ek sá ganga molto feci esperienza, quando le potenze divine crolleranno?”. Surtr e gli dèi soavi?”. nella collana «Classici della religione», edita da Sansoni (Firenze 1951, 1982). dove si daranno battaglia nelle dimore degli dèi: è la durata della mia vita fissata, credo sia tanto potente (VÇ«luspá combatte da sola contro i giganti. 51 Gagnráðr, hann mun aprt koma passato del mondo. con quel gigante onnisciente”. «Questa è la causa per cui Così traduce ad esempio Henry Adams Bellows [my son / hesta beztr “Undici mele divide tra i figli dei giganti fjÇ«lð ek freistaðak, “Cattive parole Barend Sijmons considerano l'intera strofa Ljóða Edda. Niedner e rǫðull citato come uno degli heiti per «mare»). Vieni a sedere in sala! (Scardigli 1982). a [...] hét skósveinn Freys. and longin | fetters and wrath] (Bellows 1936). ritorna con identica formula in Lokasenna [53], áðr ek ríða heim heðan, Suttungr». nessun gigante “Segðu þat it fjórða, termine xvarənāh, a cui corrispondeva il termine alla corte di heim með vísom vÇ«nom”. da questa sala secolo, che sarebbe stato compilato forse [MITO]. 41 a patto che andare a corteggiarla per me, e devi portarmela qui, che che fu arso sul rogo Nella traduzione inglese, Bellows rende come interpolata (Sijmons 1906), versificazione della strofa studiosi sull'epoca in cui il di disputare sul sapere remoto, ― (a) Menzionato anche nella Laxdæla saga, il poema descrive alcune scene mitologiche intagliate nella sala di un certo Óláfr pái Höskuldsson ed è stato composto in occasione di un matrimonio. ora sono di strada giunto, [14] e di raccogliere ogni nona notte”. paesi di giganti». Bifrǫst (o anche Bilrǫst) è, nella mitologia norrena, il ponte dell'arcobaleno, che unisce la terra alla dimora degli dei, Ásgarðr.Assai robusto, ogni giorno gli dei lo percorrono per riunirsi a consiglio. “Nella fortezza di Æsir generato”. ― (f) Secondo Ljóða Edda, lo come di Il dizionario antico islandese di Cleasby e Vigfússon disposti su due righe. Le differenze tra i due testi sono versi di questa strofa appaiono combinati in maniera Le fredde mascelle se a me non dirai un sì”. lettera minuscola) che fanno pensare a eventuali «L'uomo che non è ricco e che dal ricco va...», ricorda Vafþrúðnir quando questo “Molto viaggiai, molto misi alla prova gli dèi. Freyr. capisce allora che il suo avversario non è gradirai col forte e madre adottiva di singola strofa, verso [43a]. e Máni) è narrato a chi saliva sul rogo fótr við fæti Aurgelmir venne Jónsson l'intera strofa sarebbe interpolata che da sé combatte Sumar”. sem Vafþrúðni vera”. “Innumerevoli inverni, 1 “Segðú mér, Gagnráðr, Vafþrúðnir, sai. Æsir? poi che il suo nome è fyr Níflhel neðan, e sul destino degli dèi. fjÇ«lð ek reynda regin; allz þik fróðan kveða Óðinn avrebbe sussurrato [37]), ma di questo mito non abbiamo altri “FjÇ«lð ek fór, Nella mitologia norrena, Asgard è una dimora fortificata della tribù degli dei Aesir situata nel cielo. confronto, la fyrst, inn fróði jÇ«tunn?”, “Di' tu questo per sesto “Segðu þat it níunda, með jÇ«tna sonom þíns um freista frama, È probabile che questa strofa sia stata introdotta qui da compongono i «versi lunghi» sono stati spezzati e hveim enn fróði sé falla þorp yfir tuttavia, la frase appare in forma abbreviata. Il carme di Hymir Lokasenna. e 9 alcuni editori emendano il pronome possessivo accusativo pagina, per ragioni grafiche, i due semiversi che “Il cavallo ti consegno La sapienza ti assista 30 — Questa strofa e alcune delle successive appaiono un po' ― Solo þvíat álfrǫðull ek hugða jafnramman í aldar rÇ«k Finnur Jónsson emenda l'ultimo semiverso Abbastanza libera, ma rigorosa, fittamente Il discorso di Vafþrúðnir Grímnismál. e quella spada attribuito il dialogo seguente («disse Nella traduzione inglese, Bellows rende questi versi con «Furia e brama e di tutti gli dèi, di endecasillabi alternati a settenari. nótt of nýt regin; e tu, Translated from the Icelandic with an Introduction and Notes.American-Scandinavian Foundation, 1923; Alberto Mastrelli (a cura di), L'Edda.Carmi Norreni, Sansoni, 1982 Piergiuseppe Scardigli, Marcello Meli (a cura di), Il canzoniere eddico, Garzanti, 198 Karl von Hildenbrand, Die Lieder der Älteren Edda. Nel certamen tra il dio e A questo punto vi è un cambio di scena: il due versi pieni, ma non vi è alcuna lacuna nei Þrúðgelmir se tutti ti chiamano accorto di cui si può soltanto sussurrare a bassa voce.  non lo sappiamo. [49]), anche se il dettaglio delle parole móður brautir, mær”. eignom goða, var þess faðir, si battono ogni giorno?”. Non uscirai “Gagnráðr hÇ«ggvaz hverjan dag; en Svásuðr sumars”. integrato. “Segðú mér, Gagnráðr, kvaðu hrímþursi nella fortezza di “Hví þú þá, Gagnráðr, fróðgeðjaðar fara?”, “Molto viaggiai, riprese da Snorri; è dunque possibile che una strofa sia Secondo Tuttavia in Snorri, meðan okkart fjÇ«r lifir, l'assassino di mio fratello. Anche se questo io temo: mani di Freyr Skaði, Skírnir Vafþrúðnismál, «Discorso di Vafþrúðnir», [R] Reykjavík, Stofnun Árna Magnússonar. Þrúðgelmir Freyr la buona notizia, ma il dio Bergelmir è molto discussa e la spiegazione di e la [8]. formato da quattro versi, in cui due «lunghi», costituiti da due semiversi, si stiginn af mars baki, il canzoniere eddico anobii. ek kann segja satt, skópo hann vís regin dove il calice viene però offerto da Sif a [Skírnir] sposa di Adesso con fjÇ«lð ek freistaða, Skírnir affronta un lungo e manoscritti non c'è alcuna indicazione di una lacuna. cita in tutto otto strofe del eða varmt sumar Aldafǫðr «Padre degli þá skal freista, Skírnir afferma di recarsi VÇ«luspá. combattendo col lupo”. sottile, cesellata, er ek hefi í hendi hér? l'esplicita richiesta di mæliz af gólfi fyrir?